I miti
Se per un qualche capriccio del destino il mondo dovesse finire domani e se fossi io il depositario per la definizione di che cosa inviare nello spazio verso Alpha Centauri o comunque verso una altro pianeta in grado di comprendere la nostra evoluzione ed alla quale dovremmo far conoscere le cose più significative (e in qualche caso anche le meno significative) della nostra civiltà, io comunicherei la seguente lista. Essendo impossibile la prima ipotesi e praticamente priva di chaches la seconda, state tranquilli che questi rimarranno solo miei sogni ad occhi aperti.
Cinema
Questa lista l'ho già pubblicata, in forma ridotta, fra le playlist che vengono compilate nel sito "www.film.tv.it" al quale sono iscritto e che descrive i migliori film tra quelli, e non sono moltissimi, che ho avuto l'opportunità di vedere. Per un lungo periodo non ho frequentato molto le sale cinematografiche quindi la valutazione, oltre ad essere soggettiva è assolutamente parziale. Molti capolavori non sono in lista solo perchè non ho avuto il modo di valutarli. Comunque andiamo con ordine; nella "top ten" inserirei : "Il nome della rosa" che, anche se un po' datato rimane ancora insuperato (soggetto, interpretazione, regia, ecc.) , "Codice d'onore" è in questa lista specialmente per l'interpretazione di Tom Cruise e Jack Nicholson nel confronto finale che considero una delle migliori chicche di tutta la cinematografia. "Frankestein Junior" è poi un piccolo capolavoro, insieme ai primi di Woody Allen (specialmente "Prendi i soldi e scappa" e "Provaci ancora Sam"), come trasposizione teatrale mi è piaciuto molto il "Cyrano" di Depardieu, e come film musicali "I Blues Brothers" è sicuramente un bel coacervo di musica, trovate e invenzioni che solo l'accoppiata Landis-Belushi poteva mettere in pista. Il giallo che prediligo e "Delitto perfetto" (prima versione, ossia quello di Alfred Hitchcock) anche perchè mi fa sempre piacere rivedere le trasposizioni sul grande schermo dei romanzi gialli (vedi quelli di Agatha Christie). Un'altro capolavoro è: "E' ricca, la sposo e l'ammazzo" con una superba interpretazione del compianto Matthau e di una inaspettata Elaine May, e rimanendo fra le commedie non si può ignorare "Un pesce di nome Vanda"; un'altro film notevole anche se con una impostazione molto diversa dal (più teorico) libro è "Sol Levante" nel quale il ritmo e i capovolgimenti di fronte si susseguono senza tregua. Ultimo in questa lista è il film che ho visto l'altro ieri (il 15/1/10) e che sta battendo tutti i record di incasso in Italia come all'estero, cioè Avatar che probabilmente segna l'inizio di una nuova strada nella tecnica di realizzazione di un film.
Putroppo nella lista non ho inserito film italiani e, l'unico che mi viene in mente fra quelli che ho visto, potrebbe essere "Nuovo cinema Paradiso" o forse "Ricomincio da tre" ma per il resto non penso che ci sia qualcosa, sempre per i miei gusti e relativamente ai film che ho visto, che possa competere con le pellicole che ho sopra elencato.
Come attori oltre al citato Nicholson, apprezzo Kevin Costner e De Niro, fra le attrici mi ispira simpatia Sandra Bullock mentre apprezzo le capacità di Susan Sarandon e Sigourney Weaver. In Italia ritengo che il più grande sia stato Nino Manfredi, uno dei pochi in grado di passare con disinvoltura dai ruoli drammatici a quelli comici rimanendo sempre su livelli di assoluta eccellenza. Ricordo con gran piacere "Straziami ma di baci saziami", una delle commedie più gradevoli degli anni '70 (e dintorni).
Spettacolo
Aggiungo questo paragrafo per nominare due personaggi che non vorrei inserire nel cinema o nella musica in quanto hanno entrambi, anche se con caratteristiche profondamente differenti, la capacità di spaziare su vari campi che toccano la maggior parte del mondo dello spettacolo. Sto parlando di Gigi Proietti e Renzo Arbore. Sempre a mio modo di vedere, sono di gran lunga i migiori rappresentanti del variegato mondo che sta sotto i riflettori. Spesso i loro percorsi si sono incrociati generando perle di prima grandezza.
Musica
Come ho già accennato nella specifica sezione relativamente ai miei interessi in testa alla classifica ci sono i Beatles. Penso che per molti decenni ancora la maggior parte delle composizioni musicali ruoteranno attorno ai capisaldi impostati dai "Fab Four". Dopo la svolta epocale di Gershwin che ha traghettato la musica classica verso quella moderna ritengo che i quattro "scarafaggi" di Liverpool saranno nei tempi che verranno come il fenomeno musicale più rilevante del XX secolo. Ma dopo i grandi apripista ci sono stati molti e validi fenomeni che hanno lasciato una scia significativa. Il rock e le varie sfaccettature del pop prende vita e produce, o forse scopre, molti grandi talenti. Quello che ritengo il più grande, addirittura paragonabile a John Lennon, è Stevie Winwood che ne riproduce le capacità. Autore, interprete, cantante e arrangiatore come Lennon, ha una carta in più nella capacità di saper suonare quasi tutti gli strumenti con livelli di assoluta eccellenza alle tastiere. A differenza del Beatle non ha avuto, se non in brevi periodi della sua carriera artistica con i Traffic e una fugace avventura con i Blind Faith (Eric Clapton), la fortuna di partner ad un livello simile al suo. Ma con questa sua maggiore poliedricità è riuscito a supplire egregamente senza perdersi d'animo. Il suo maggior capolavoro "John Barleycorn must die" lo ha particamente inciso da solo (con l'aiuto della sola base ritmica) dalla stesura, agli arrangiamenti passando per la voce e tutti gli altri strumenti.
E, guarda caso, i migliori sono fioriti nel decennio successivo all'esplosione dei "baronetti".
.
Sezione in fase di completamento.
Un po' di pazienza prego.