Genealogia
Alla ricerca
delle mie
radici
Un po' di storia
Quando mio padre ricevette da mia nonna un vecchio baule contenente gli effetti personali di mio nonno Paolo, trovò una vecchia pergamena, mezzo rosicchiata dai topi che risultò essere una laurea risalente al 1560 conferita ad un omonimo di mio padre. Nonno Paolo non ha mai nominato direttamente questo titolo, anche se nella sua storia fa alcuni riferimenti alle origini della nostra famiglia. Mio padre dopo aver restaurato il documento, ricostruendo quasi tutti i pezzi mancanti, ha iniziato la ricerca per verificare se si potesse integrare il suo omonimo laureato nell'albero di famiglia che però arrivava solo fino ad inizio 1800. La città di origine di mio padre (di mio nonno e dei diretti ascendenti) è Montalbano Jonico (MT) mentre il “laureato” è nativo di Rossano (CS) mentre un ramo nobile della famiglia faceva capo ad Aieta (un paesino calabro vicino Praia a Mare). Le prime ricerche di mio padre furono ovviamente avviate a Montalbano; in un secondo momento (negli anni '80) fece ricerche anche a Rossano, ovvero con una ricerca a ritroso e, anche col mio supporto, cercò di mettere ordine ai dati raccolti. Sulla base di tutte queste informazioni io stilai il mio primo albero genealogico. Negli anni 90 ho rivisto questi dati realizzando una versione con un aspetto grafico più accessibie ma ancora a mano. All'epoca il computer non offriva ancora aiuti significativi. Intanto papà ci aveva lasciato e così pure altri zii e prozii. L'interesse per questa ricerca sembrava sopito, ma....
La ripartenza
Inaspettatamente mio cognato Michele mi racconta delle ricerche da lui effettuate e di uno strumento informatico utilizzato per organizzare e catalogare le sue informazioni. Prendo la palla al balzo e provo a trasferire i miei dati sul DB di questo programma. Contemporaneamente coinvolgo i miei nipoti di Milano per integrare e completare i dati in mio possesso. Mi accorgo che la strada è buona ma il prodotto è un po troppo orientato al mondo anglosassone e cerco qualche alternativa. Alessandro, il figlio di mia cugina Elvy, mi segnala una lista di programmi alternativi a quello che stavo utilizzando e fra questi ne trovo uno estremamente potente e flessibile su cui lavora anche un gruppo di lavoro Italiano. Trasferisco i dati sul nuovo programma e riparto con nuovo slancio verso il completamento della ricerca.
Ho la conferma che ormai sulla rete è possibile trovare quasi tutto anche a livello bibliografico (anche per testi un po' datati) e quello che non è presente su Internet si può individuare e poi consultare nelle biblioteche locali. Nell'ambito di queste ricerche ho trovato una recensione su un giornale lucano relativamente ad un libro sulla storia dei luoghi su cui si concentra il mio interesse ed ho cercato, tramite questo giornale di mettrmi in contatto con l'autore.
Giovanni, questo è il nome di questo storico, quasi certamente il maggior esperto delle vicende legate ad Aieta e dintorni, si è dimostrato estremamente disponibile, oltre a inviarmi il libro mi ha fornito molte indicazioni relativamente a questo ramo parallelo ma, più che altro, mi ha fortemente incoraggiato e stimolato a proseguire il mio lavoro. Ho acquistato libri, trovato nuovi riferimenti e nuovi dettagli, mi sono iscritto ad un paio di forum e ho aggiunto qualche dato alla mia base dati ma più che altro ho trovato nuove indicazioni per gli approfondimenti da seguire quando mi recherò di persona nei luoghi delle mie origini.
La cosa più piacevole è stata il ritrovamento dei dati da me elaborati nel '90 (vedi paragrafo precedente) inseriti in un libro relativo alle famiglie nobili della Basilicata. Sono riuscito a contattare uno degli autori, un avvocato romano che ho anche conosciuto di persona, che ha ricevuto da un mio prozio (un cugino di papà) i miei appunti. Carlo, questo è il nome dell'autore, mi ha anche dato numerosi consigli su come operare nell'ambito delle le ricerche e di queste indicazioni ne ho fatto tesoro. Più negativi sono stati i forum presso i quali mi sono imbattuto.
La mia sensazione e che una buona metà, i più competenti, tendono a non condividere il proprio sapere e un'altra parte sono poco significativi, o interessati solo ad un loro profitto. Ma per fortuna ci sono le eccezioni e, oltre all'avv. Carlo ed a Giovanni, come vedremo, ho avuto la fortuna di trovare altre persone competenti e disponibili. Continuando le ricerche su internet ho trovato riferimenti importanti da approfondire sul luogo e scoperto che, laddove mio padre si era fermato, avviene un cambiamento di natura geografica. Quello che per papà era un possibile dubbio, ad una analisi più attenta risulta essere quasi una certezza. Dopo quattro generazioni si lascia Montalbano e si arriva a Calvera (PZ). Questo minuscolo paese adagiato nella valle del Sinni dà i natali al bisnonno di mio padre e pertanto è lì che prosegue il cammino a ritroso verso Rossano.
A questo punto si rende necessario , per avere conferma delle nuove ipotesi, effettuare un sopralluogo per verificarne de visu la correttezza. La trasferta dovrà toccare tutti i posti coinvolti nella ricerca, compreso il paesino d'origine di mia nonna ovvero Terranova di Pollino. Forse questo paesino c'entra poco ma, oltre ad incuriosirmi, mi ricorda quanto mi riferiva mio padre riguardo una frequente battuta che mio nonno Paolo soleva ripetere a mia nonna. “L'unico modo per raggiungere il tuo paese è andarci a 'schiena di mulo' “. Evidenziando quanto, circa un secolo fa fosse sperduto questo paesino. Il viaggio si organizza in quattro e quattr'otto e con l'arrivo della primavera si parte.
Il (primo) sopralluogo (2009)
L'approfondimento
L'attività primaria, nel 2009, è l'approfondimento delle informazioni presenti nell'archivio Storico Diocesano di Rossano. Anche a Lauria è necessario approfondire le informazioni sulla mia famiglia in quanto è da confermare la parentela col ramo nobile, infatti è possibile che un mio antenato e il capostipite del ramo di Aieta potrebbero essere fratelli.
In ogni caso sarà necessario un sopralluogo all'archivio di stato di Napoli dove andranno analizzati alcuni elenchi anagrafici per capire le origini dei personaggi più antichi (non presenti negli archivi di battesimo) e di quelli dei quali non si è riuscito a trovare notizie nelle località di origine.
A Bari dovrei verificare, dal nipote di Beniamino Mazzilli (famiglia notabile di Calvera), i dati in suo possesso relativamente al 1700, e specialmente quelli riguardanti il Notaio di cui sopra.
Sono inoltre in contatto con Tina e Riccardo Nocera che mi stanno fornendo le informazioni più recenti di questo ramo.
Ma vediamo come sono andati i due viaggi successivi.
Il primo nel maggio del 2010 insieme ad Isabella ed il secondo nel giugno del 2011, stavolta da solo.