Genealogia
Cronaca
del nostro viaggio
in Basilicata e Calabria
2/7 maggio 2010
Bari e Rossano
Oggi, Domenica 2 maggio, iniziamo il nostro secondo sopralluogo in Calabria e Basilicata per completare o almeno approfondire il più possibile le ricerche sulle mie origini. Iniziamo con un appuntamento con Beniamino Mazzilli jr a Bari per tentare di dipanare la matassa legata al Notaio Andrea.
Dalle ricerche dell'anno scorso abbiamo l'informazione che un Notaio di nome Andrea Cosentini è "apparso" a Calvera a metà del XVI secolo ma non abbiamo nessuna altra informazione se non che la documentazione di questa "apparizione" si trova unicamente nella biblioteca di Casa Mazzilli. L'obbiettivo primario è di poter consultare tale documentazione.
L'avvocato Mazzilli ci da i nominativi di alcuni personaggi illustri di Calvera (e non) e si impegna a cercare fra le carte del nonno i documenti originali di supporto alla stesura del libro del quale ci regala una copia. Concordiamo di risentirci al termine del nostro viaggio. Intanto iniziamo a contattare, senza molta fortuna, le persone che ci sono state segnalate dal cortesissimo giovane avvocato. Finalmente, in possesso di una copia del libro “Cenni storici su Calvera”, possiamo consultarlo più approfonditamente.
Purtroppo è passato ormai troppo tempo da quando Beniamino Mazzilli Sr. ha laboriosamente consultato tutti i documenti contenuti tra le carte di famiglia, attingendo anche dai i ricordi di parenti e amici per redigere il suo volume su Calvera. Gran parte della memoria storica è andata perduta insieme a lui ed ai parenti e amici della sua generazione. Tra una telefonata fallita e l'altra, giungiamo a Rossano.
Torniamo con piacere nell'agriturismo “Il Giardino di Iti” dove la baronessa ci riserva una cordiale accoglienza da ”vecchi amici”. Il lunedì mattina Don Franco ci accoglie calorosamente e, con la supervisione di Don Gaetano, iniziamo a consultare tutti i registri di battesimo della Cattedrale e ad analizzare e copiare tutte le informazioni sui Cosentini, Cosentino (o altri con nomi assimilabili come Consentino/i o Cusentino/i) e di altre persone, come mogli o madri, ad essi legati.
E' un lavoro enorme e non riusciamo a terminare in giornata. Dobbiamo finire di analizzare i battesimi e non abbiamo neppure iniziato con i Matrimoni e le Morti.
La mattina successiva però riusciamo a completare la ricerca anche perché, oltre ai battesimi, nell'arco temporale che va dal 1500 al 1750 non c'è quasi più altro (parlo di certificati di Morte e Matrimonio). La prima sensazione è che il materiale che abbiamo raccolto, relativamente ai battesimi, sia notevole (quasi un centinaio di nominativi), ma manca il certificato del fantomatico Andrea, benché se ne deduca l'esistenza dai certificati di nascita dei suoi tre figli. Tornato a casa sarà opportuno cercare di mettere un po' d'ordine alla gran mole di dati raccolti e tentare di ricostruire il maggior numero di rami genealogici possibile.
Stanchi ma, parzialmente soddisfatti, partiamo alla volta di Cosenza dove andremo a cercare qualche registro notarile in cui sia presente il "fantomatico" Andrea.
Cosenza e Lauria
Per raggiungere il capoluogo seguo una strada un po' più lunga ma sicuramente più panoramica: quella che passa per Camigliatello Silano. Colgo così l'occasione per far vedere ad Isabella, che conosce poco questa splendida regione, la bellezza di questo centro turistico immerso nelle aspre montagne della Sila Grande.
Arriviamo a Cosenza nel primo pomeriggio e, nell'Archivio di Stato, non troviamo quello che eravamo venuti a cercare; infatti troviamo un solo notaio con cognome Cosentini/o, Tommaso, che iniziò a operare dal 1777 ad Aieta purtroppo non nel circondario di Cosenza ma in quello di Castrovillari, per cui non possiamo vedere, dai suoi atti, se per caso non si chiamasse Tommaso Andrea. Delusi completiamo la giornata con un giro per il centro storico di Cosenza e, nel tardo pomeriggio, seguendo la costa, arriviamo a Maratea.
L'obbiettivo è di cercare informazioni su Lauria e su altre località limitrofe (Aieta, Praia a mare, ecc). Purtroppo il riferimento che ci era stato fornito l'anno precedente per effettuare ricerche su Lauria è risultato inaffidabile. Infatti lo "storico locale", nonostante i molteplici tentativi fatti per rintracciarlo si è reso irreperibile; fatto sta che per la prima volta, da quando mi sono imbarcato in questa ricerca, non riscontro la tipica disponibilità che fin ad ora aveva caratterizzato la quasi totalità dei nostri incontri. A nulla è valso l'impegno del suo collaboratore Gaetano; in un anno, purtroppo, non sono riuscito ad avere neppure un contatto telefonico. Ci consoliamo con un giro turistico a Maratea porto e con un rapido sopralluogo ad Aieta, purtroppo sempre più decadente.
Calvera e Bari
Decidiamo quindi di tornare a Calvera e il giorno seguente, dopo un giro turistico, non voluto ma graziosamente suggeritoci dal mio "navigatore satellitare", giungiamo nel paese di origine dei Mazzilli, dei Cosentini ma anche dei Nocera: Calvera.
Sottolineo i Nocera in quanto questa famiglia si è rivelata molto più Nobile (e con radici molto più profonde) di quella Cosentino/i. Era presente in quel paese da molto prima e la sua stirpe è stata strettamente legata a quella dei “Mobilio” (una delle più note e rinomate famiglie di Calvera), che ha beneficiato anche dell'eredità di molti dei beni della famiglia Nocera in quanto un ramo di quest'ultima, con loro imparentato, si è estinto senza generare eredi maschi.
Appena arrivati a Calvera i tre impiegati presenti nei locali del Comune, “Aldo Giovanni e Giacomo”, si chiamano veramente così, ci hanno immediatamente riconosciuto e si sono prodigati per consentirci di completare le ricerche che avevo iniziato l'anno precedente fornendoci anche utili informazioni non richieste, ma preziose. Hanno voluto aiutarci fino all'ora di chiusura, con ricerche, indicazioni, pubblicazioni e consigli, con l'impegno di comunicarci eventuali ulteriori novità.
Noi eravamo stati invitati a pranzo dalla famiglia dei collaboratori di Beniamino Mazzilli e il signor Vincenzo, la moglie e il figlio sono stati felici di ospitarci a casa loro. Abbiamo gustato una cucina semplice e saporita, ma soprattutto abbiamo apprezzato la generosità e la spontaneità del desco che ci ospitava. Successivamente il signor Vincenzo ci ha accompagnato per le stradine di Calvera facendoci vedere le più belle e caratteristiche abitazioni del paese.
Abbiamo lasciato Calvera con un velo di malinconia, perché ancora una volta non eravamo riusciti a mettere a fuoco la figura del Notaio Andrea.
Come ultima tappa siamo tornati a Montalbano, dove apprendiamo telefonicamente forse la più interessante novità di tutto il viaggio. Beniamino Mazzili jr. ci informa infatti che cercando fra le "vecchie carte " del nonno ha trovato qualcosa che potrebbe essere di nostro interesse. Salutiamo velocemente la nostra “lontana parente” Vittoria e venerdì mattina ripartiamo per Bari.
In tarda mattinata, dopo un giro in centro, ci incontriamo con l'avvocato Mazzilli che, oltre ad invitarci a pranzo in un delizioso ristorantino nel centro di Bari, ci dona uno scatolone di antiche carte recuperate fra le cose del nonno tra le quali ipotizza ci possa essere i riferimenti all'Andrea che tanto cerchiamo.
Terminato il pranzo e ringraziato l'avvocato Beniamino, puntiamo la prua verso l'Abruzzo e torniamo di gran carriera a Montesilvano. Appena arrivati, come primissima cosa, senza neppure scaricare le valigie, inizio a scartabellare fra le carte settecentesche.
C'era veramente di tutto. La maggior parte delle cose erano foglietti sfusi di appunti o ricevute contabili. Molte, anzi moltissime cose erano piuttosto recenti (fine ottocento o inizio 900) e quindi assolutamente inutili per la mia ricerca .... ma ….qualcosa di più antico alla fine è uscito fuori.
Un libretto con un paio di note scritte da un notaio di nome Andrea Cosentini e ulteriori riferimenti ad un certo "Dottor Fisico Pasquale (o Pascale) Cosentini”.
Ecco il documento che il nonno ha utilizzato per giustificare la presenza di un notaio Cosentini a Calvera. Il fatto che sui registri di Cosenza e del Pedio non venga riportato tale nominativo è perché, probabilmente, non si trattava di un Notaio civile, ma di un Notaio “ecclesiastico” (o diocesano) ovvero inviato dalla Curia o addirittura dal Vaticano.
Conclusioni
C'è ancora molto da lavorare ma la mole dei dati rinvenuta a Rossano e la certezza di questo riferimento su Andrea sono ottimi spunti per proseguire le ricerche.
A bocce ferme dovrò riordinare le idee, organizzare i dati raccolti e fare luce su due o tre punti ancora oscuri.
........probabilmente questo non è l'ultimo
… già sto pensando al prossimo sopralluogo :-)
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