Genealogia
Terzo
sopralluogo
in Basilicata e Calabria
26-30 giugno 2011
Premessa
Questo piccolo viaggio punta principalmente sulla ricerca di due precise notizie.
Tursi e Rossano
Parto domenica 26 Giugno, stavolta da solo, alla volta di Tursi in quanto ho lì un appuntamento con il Dott. Gaetano B. figlio di Rocco B. che ha scritto numerosi libri sulla storia della Basilicata e di Tursi, la sua città. Questo centro, molto vicino sia a Montalbano che a Calvera, ha ospitato il Vescovo Matteo Cosentino ed è sempre stata, almeno in tempi remoti, molto legato ai due centri che risultano essere la culla dei miei antenati più prossimi.
Da Gaetano posso trovare alcuni dei libri scritti dal padre che ormai non sono più reperibili nel circuito librario usuale e, visto che Tursi è praticamente di strada per andare a Rossano, ho pensato di sfruttare questa opportunità. Sono quindi riuscito ad acquistare uno dei libri che trattano di Calvera e dei signori che, nel periodo che a me interessa, ne sono stati proprietari: i Donnaperna.
In serata arrivo a Rossano e, stavolta, ho trovato un delizioso B&B nel centro della città alta e quindi ho l'opportunità di vedere la processione del Corpus Domini che si svolge proprio nel giorno del mio arrivo e che attraversa tutte le strade principali del centro storico.
Lunedì mattina, di buon ora mi reco all'archivio diocesano dove Don Franco, oltre ad una collaboratrice archivista ha, finalmente, anche il supporto di due ragazzi che stanno cercando di mettere un po' d'ordine nell'archivio che, temo, da quando è stato spostato non è stato mai riorganizzato e messo un po' in ordine. Penso che la chiesetta sconsacrata, utilizzata ora come archivio, e che spero venga al più presto aperta al pubblico, sia S.Maria della Rocca; una vecchia cappella barocca che se sistemata adeguatamente fornirebbe uno stupendo scenario alle notizie riportate nei libri in essa conservati.'obbiettivo è simile a quello dell'anno scorso con la differenza che essendo più circoscritto non dovrebbe prendermi troppo tempo. Non solo, ma dopo un' analisi dettagliata dei dati raccolti l'anno precedente, rivisitazioni e successive elaborazioni degli stessi, sono arrivato alla conclusione che mancano i dati di un periodo ben preciso. Punto quindi direttamente su questo periodo.fidandomi degli indici, che negli archivi parrocchiali del '700 sono scritti “a posteriori” e sono ordinati per nome, SI! per iniziale di nome e non per cognome!, e nell'ambito dell'iniziale di nome in ordine cronologico; come dicevo, non fidandomi degli indici, inizio la lettura nome per nome e solo grazie a questo tipo di analisi mi accorgo che vi sono degli indici “disordinati” ovvero in un grosso faldone ci sono tre libroni di dettaglio (con gli atti di battesimo) ma due soli indici. I nomi che mancavano sono infatti contenuti nel librone indicizzato in modo erroneo. Fatto sta che trovo Andrea (o meglio Andrea Nicola) ed il padre Alessandro. Ora che il grosso è fatto posso dedicarmi con maggior dettaglio solo ai parenti prossimi relativi solamente al mio ramo.trovo ancora nuove informazioni, e pure di vario genere, ovvero sia di Cosentini/o e sia di parenti acquisiti; quindi posso integrare con nuove informazioni gli alberi che avevo redatto con la rilevazione precedente e completare tutto l'arco temporale fra il 1570 e 1700 (circa).
Paludi e Rossano
Il pomeriggio è quasi completato ma riesco a fissare un appuntamento con Palmino M., autore del libro sui catasti onciari di Rossano per scambiarci qualche impressione visto che entrambi stiamo scrivendo su temi simili (anche se lui in maniera più professionale rispetto a me che lo faccio unicamente per passione).
Mi reco nella sua città (Paludi, vicinissima a Rossano) e ho il piacere di conoscere una gradevolissima persona. Uno studioso appassionato come me, per questo tipo di ricerche, molto colto e disponibile con cui volentieri ci scambiamo informazioni ed esperienze.
Martedì mattina ritorno nell'archivio per un' ultima verifica su alcuni archivi secondari senza grandi aspettative e a metà mattinata mi incammino verso Praia a mare.
Corigliano e Praia a mare
Sulla strada incontro Corigliano e colgo l'occasione di passare alla Libreria Aurora dove ho comprato alcune pubblicazioni per corrispondenza. Li infatti trovo un interessante libro sulla storia del paese (Corigliano è la città di origine del mio antenato Niccolò, lì nato nel 1380) e proseguo quindi per Praia dove mi attende il secondo grosso impegno, l'incontro col professor Giovanni C.
Il professore è grande esperto della storia Lucana e Calabrese ma più che altro l' ispiratore della mia ricerca, colui che mi ha indirettamente indotto a riprendere questo progetto di ricerca genalogica. innanzitutto mi fa omaggio della sua ultima fatica, un libro storico che, col pretesto di raccontare la storia di una famiglia cosentina, fa conoscere una generazione di intellettuali che hanno gravitato fra il 700 e l'800 intorno a Cosenza. Dopo, quasi fosse a conoscenza di quello che sarebbe stato il mio primo quesito, mi consegna una descrizione dettagliata della famiglia Cosentini (ramo di Aieta) realizzata dal suo collega Amato C. (il coautore del libro che mi ha donato). Anche per quanto riguarda il mio secondo dubbio ha già una risposta pronta e mi fornisce le indicazioni per provare a dipanare questa piccola matassa. Proprio a questo proposito mi combina, in quattro e quattr'otto, un appuntamento a Policastro (subito dopo Sapri) per incontrare il responsabile dell'archivio Diocesano e della Biblioteca. Infatti, essendo andati distrutti, durante la II guerra mondiale, gli archivi di Lauria, è possibile che questa appartenente alla stessa diocesi di Teggiano-Policastro, ci siano copie dei documenti che sto cercando.
Aieta e Policastro
Ma, poiché l'appuntamento a mezzogiorno del giorno successivo mi lascia un discreto margine, decido di fare un salto ad Aieta sperando di cancellare la brutta impressione che ne ho avuto l'anno precedente.
La mia perseveranza è stata premiata; il palazzo Cosentini, residenza dei baroni e marchesi di Aieta, è in fase di ristrutturazione.
Riesco a parlare con l'assessore al turismo di Aieta che oltre a regalarmi una pubblicazione su Aieta dello scomparso Giuseppe Guida, massimo esperto della storia di quelle terre, mi illustra i progetti che la neonata giunta comunale ha intenzione di mettere in campo nel prossimo futuro.
In estrema sintesi si tenterà di valorizzare maggiormente l'aspetto storico-culturale anche al fine di favorire lo sviluppo del turismo. Non posso nascondere quanto mi rallegri il nuovo orientamento che si sta ipotizzando. Spero che alle parole seguano i fatti.
Ultima tappa Policastro. Purtroppo Massimo non può darmi una risposta immediata ma si ripromette di verificare il mio quesito e di mandarmi via posta elettronica il risultato della ricerca.
Sono passati quattro giorni da quando sono partito e ora mi appresto a ritornare con un buon bagaglio di informazioni che, integrate con quelle già in mio possesso, mi consentiranno di cancellare più di un “punto interrogativo” fra quelli ancora presenti e di limitare così solo alla parte più remota della ricerca, ossia quella precedente al 1500, le incognite ancora da risolvere.
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